LUOGHI DI PREVENZIONE - Centro Regionale di Didattica Multimediale per la Promozione della Salute
Educazione fra pari in Emilia Romagna
Il 10 e l’11 dicembre 2025 abbiamo ospitato, presso la sede di Luoghi di Prevenzione, ragazzi e ragazze da diverse scuole dell’Emilia-Romagna per il Seminario Formativo Residenziale sull’Educazione tra Pari: "Protagonismo giovanile nell’ambito della Promozione della Salute".
Non si conoscevano tutti, venivano da contesti differenti, ma avevano in comune una scelta: essere Peer. I ragazzi hanno lavorato suddivisi a piccoli gruppi con componenti provenienti da scuole diverse. La prima domanda non è stata “che cosa dobbiamo fare”, ma “chi siamo”. Chi è un Peer, cosa significa esserlo, da dove nasce questa scelta. Per rispondere, i ragazzi hanno guardato il proprio stile di vita, i punti di forza che li sostengono e le fragilità che li accompagnano.

Attraverso il confronto e il lavoro condiviso, sono emerse le motivazioni che li hanno portati a scegliere di diventare un Peer, le risorse che sentono di poter mettere in gioco e le debolezze che li attraversano, provando a immaginare come queste possano trasformarsi in possibilità. Alla fine di questo lavoro sono rimaste tracce visibili: quattro cartelloni che raccontano un’idea di Peer costruita insieme, non data per scontata.
 
 
Poi il pensiero si è spostato dall’interno all’esterno, dalla riflessione all’azione. Che cosa succede quando un Peer entra in una classe? Come si parla, come si ascolta, cosa si fa quando qualcuno provoca, quando qualcuno si annoia, quando qualcuno invece ha voglia di esserci? Attraverso un gioco di ruolo, i ragazzi hanno abitato questi personaggi, scoprendo che cambiare punto di vista cambia anche il modo di stare nello spazio e nelle relazioni. Anche in questo caso il lavoro si è tradotto in un prodotto concreto: cartelloni che raccolgono le difficoltà incontrate, le emozioni emerse, le fragilità riconosciute, ma anche le strategie immaginate per affrontarle e le opportunità che queste stesse situazioni possono offrire.
 
 
L’ultimo passaggio ha riguardato i luoghi. Perché la salute non vive solo nelle parole, ma anche negli spazi che attraversiamo ogni giorno. Si è parlato dunque di scuola: degli spazi che fanno stare bene e di quelli che fanno stare male. Poi queste riflessioni sono state rielaborate in forma espressiva.

Utilizzando scatole di cartone, sassi bianchi, tempere, carta colorata, forbici e pennarelli, i ragazzi, insieme agli insegnanti, hanno costruito piccoli elaborati tridimensionali capaci di restituire il vissuto degli ambienti scolastici. Sono nate così rappresentazioni che raccontano la scuola come luogo fisico, ma anche come spazio emotivo e relazionale, in grado di incidere profondamente sul benessere di chi lo abita.

Il seminario si è mosso così, tra pensiero ed esperienza, tra parola e gesto. Non per dare istruzioni, ma per aprire domande. È in questo modo che Luoghi di Prevenzione lavora sulla salute: creando situazioni in cui le persone possano fermarsi, guardare ciò che vivono e trovare, insieme, nuovi modi di abitarlo.
 
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